la Provincia di Lecce

la Provincia di Lecce "la Provincia di Lecce" nacque il 26 aprile 1895 sotto la direzione di Nicola Bernardini che, staccatosi dal "Corriere Meridionale" volle fondare un giornale eclettico, che fosse espressione delle sue idee liberali e moderate.
Coadiuvato dalla moglie Emilia Macor (Ermacora) che dirigeva la rubrica di cronaca mondana "Farfalle erranti", ebbe con lui anche il barone Michele di Giurdignano, Nicola De Simone-Paladini, Vincenzo Morea, l’ing. Andrea Gatto, Francesco Bernardini, e poi ancora Francesco Muscogiuri , Luigi Maggiulli, Nutricati, Cosimo De Giorgi, Amilcare Foscarini , l’on. Chimienti, l’on. Codacci-Pisanelli, il principe di Frasso-Dentice, il sen. Nicola Schiavoni, l’on. Vischi e il Principe Apostolico.
Molti furono gli attacchi a "La Provincia di Lecce" soprattutto da parte di Pietro Marti e altrettante furono le vicende giudiziarie che ne seguirono.
La soddisfazione per l’avvento al potere di Mussolini si tramutò in breve tempo prima in perplessità e poi in amarezza. Già dal 1923 le frecciate al P.N.F. si susseguirono con una certa frequenza per arrivare alla definitiva rottura nel 1924. Al progetto di limitazione della libertà di stampa "La Provincia di Lecce" registrava una profonda umiliazione, al sol pensiero di vedere così svilita la propria missione e di dover compiere il sacrificio più grave: quello di far tacere il bisogno di gridare la nostra passione.
Sospeso, per decreto prefettizio, l’11 novembre 1927, la pubblicazione del settimanale riprese nel novembre 1943.

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